
L’essere umano come fine,
non più come mezzo.
Cara Persona,
Ti scrivo una lettera perché con le parole sono brava, ma non sono le tecniche di persuasione quelle che voglio sfruttare. In realtà, già scrivendo questo, ti sto guidando verso una immotivata fiducia nei miei confronti.
Non mi conosci ancora, non fidarti di una mia ostentata onestà. Chiediti, piuttosto: perché mi sta suggerendo qualcosa che potrebbe considerarsi a suo svantaggio?
Prima di risponderti, voglio che tu possa spogliarti di alcuni ruoli che, nel momento stesso in cui hai iniziato a leggere, ti sono stati affibbiati da logiche di mercato, consumismo, capitalismo e tanti altri paragrafi di un qualsiasi libro di economia.
Non sei solo un mio potenziale cliente, per quanto questo sia ciò che cercherò di renderti. Alcuni servizi ti interesseranno, neanche questo ti renderà solo un mio potenziale cliente.
Se li acquisterai, non sarai solo un mio cliente.
Se sceglierai di rivolgerti a qualcun altro, non sarai solo un’occasione di guadagno mancata.
Così come non ti assicurerò guadagni irrealizzabili seguiti da statistiche e grafici, così non mi presenterò come la tua ancora di salvezza. Allo stesso modo ti confermo che sì, avrei potuto iniziare questo scritto impregnandolo di slogan e promesse, che a ben vedere funzionano sempre, ma quello che assicuro non è limitato al servizio per il quale mi si contatta. Voglio che tu, infatti, riesca ad essere consapevole del valore che cerchi prima ancora che di quello da me offerto.
A fronte di tutti i “se” e i “ma” che potrebbero guidare la tua propensione all’acquisto, sarai sempre un essere umano meritevole di conoscere prima di tutto i “perché”.
CONSULENZE HR
Ti presenterò quelle che diverranno le tue persone e avrai una responsabilità nei loro confronti che nessuno potrà alleggerire. La realtà è che mai dovrà essere alleggerita.
Non saranno tue di diritto ma per scelta.
Il mio compito, quindi, non implicherà la sola selezione dei migliori ma l’accertarmi che siano tali per i tuoi progetti. E che tu sia il migliore per i loro.
COMUNICAZIONE
Leggi le parole che sto scrivendo. E’ una lettera, la sto dedicando a te nonostante non ti conosca. La comunicazione è un mezzo potente, non trovi? Avrei potuto utilizzare un tono commerciale ma ogni persona, ogni azienda, è diversa e lo stile comunicativo ne è l’impronta digitale. Scovare la propria così da presentarla al mondo è un bisogno viscerale non così semplice da realizzare, ma necessario per esistere.
SCUOLA

Ti presento il progetto ammiraglio. Mira alla creazione, all’interno degli ultimi due anni delle scuole superiori, di corsi formativi inerenti a quello che è realmente il mondo del lavoro.
I ragazzi dovranno sempre di più avere una coscienza lavorativa sviluppata al punto da rendersi conto di quanto sia sbagliato un sistema che li vuole zitti – solo così avranno anche modo di comprendere la necessità di ribellarsi.
INCLUSIONE

A volte il diverso spaventa e non vi è razionalità in questo: l’accettazione è più umana del mancato riconoscimento dei diritti altrui.
Il progetto non sacrifica o schernisce le possibili tensioni nello scioglimento dei nodi. Esse, infatti, rendono le persone tanto complicate quanto meritevoli di sostegno. Se tu che leggi rappresenti il Terzo Settore, mi piacerebbe conoscere il tuo lavoro. E condividerlo.
TECH

Che tu ne sia o meno a conoscenza, chiunque lavori nel settore Tech deve affrontare un concorrente sleale: il cugino, ovvero una conseguenza della mancata conoscenza di ciò che significa essere giornalmente in prima linea in un mondo sempre più tecnologico e meno umano. Qui troverai il mio sostegno ad una battaglia nei confronti dei luoghi comuni, volendoli scalfire con esempi pratici utili a disinnescarli.
Ambra Danesin
Venezia Mestre
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